Guida per laureandi

Come evitare il plagio nella tesi

Il plagio nella tesi nasce raramente dalla malafede. Nasce da appunti disordinati, parafrasi fatte di fretta e fonti perse. Ecco come impedirlo fin dall’inizio, e come usare bene un antiplagio alla fine.

Aggiornato il · Redazione di Plagiarism Checker Plus

La risposta breve

Per evitare il plagio nella tesi devi citare ogni fonte che usi, sia quando riporti le parole esatte sia quando riformuli un’idea, e rielaborare davvero il materiale invece di cucire insieme brani altrui. Prendi appunti separando citazioni e pensieri tuoi, costruisci la bibliografia mentre scrivi e fai un controllo antiplagio sulla bozza, leggendo ogni passaggio segnalato.

Se non sei sicuro di cosa conti come plagio, parti da cos’è il plagio. Qui trovi il lato pratico.

Sei abitudini che evitano il plagio

1. Appunti su due colonne

In una colonna le citazioni esatte, copiate parola per parola, con autore, titolo e pagina. Nell’altra i tuoi commenti e le tue parafrasi. Quando inizi a scrivere sai sempre cosa è tuo e cosa no.

2. Parafrasa a fonte chiusa

Leggi il passaggio, chiudi il libro o la scheda, scrivi l’idea con parole tue e solo dopo ricontrolla l’originale. Così ricostruisci il concetto invece di ricopiare la frase cambiando qualche parola. Il metodo completo è in parafrasi: cos’è e come si fa.

3. Cita anche le idee, non solo le frasi

Le linee guida della Sapienza lo dicono chiaramente: anche quando riporti il pensiero di un autore senza usare le sue parole, devi citarlo con le stesse modalità. Un dato, una classificazione, una tesi: tutto ha un autore.

4. Bibliografia mentre scrivi

Inserisci ogni fonte in bibliografia nel momento in cui la usi, meglio con un gestore come Zotero. Alla fine non ti ritroverai con una citazione di cui non ricordi la provenienza.

5. Attenzione a traduzioni e tesi altrui

Le linee guida dell’Università per Stranieri di Siena mettono tra gli esempi di plagio le traduzioni senza fonte e le parti copiate da colleghi, per esempio da un’altra tesi. Una tesi trovata online si cita come qualsiasi altra fonte, o non si usa.

6. Concorda le regole con il relatore

Chiedi all’inizio quale stile di citazione usare, se l’ateneo controlla le tesi con un software e cosa è ammesso sull’uso dell’intelligenza artificiale. Le regole cambiano da corso a corso, e quelle del tuo relatore valgono più di qualsiasi guida.

Il controllo antiplagio prima della consegna

Molti atenei controllano le tesi con servizi in abbonamento; Siena e la Sapienza ricordano anche che esistono strumenti che aiutano lo studente con una verifica preventiva. Un controllo fatto bene ha tre regole:

  • Fallo sulla bozza completa, non la notte prima della consegna. Trovare una citazione mancante un mese prima è una revisione; trovarla il giorno prima è un’emergenza.
  • Leggi i passaggi, non solo la percentuale. La percentuale misura la somiglianza, non il plagio. Turnitin, nella sua guida per gli studenti, scrive di non verificare il plagio ma di confrontare il testo con il proprio database e di evidenziare le somiglianze; le citazioni corrette compaiono comunque come corrispondenze.
  • Correggi la fonte, non il punteggio. L’obiettivo è che ogni prestito sia citato, non abbassare un numero.

Il nostro antiplagio per tesi sottolinea ogni frase che corrisponde a una fonte, così puoi sistemarle una per una. Serve un testo di almeno 30 parole, e quello che invii non viene mai usato per addestrare modelli di IA. Senza account controlli fino a 1.000 parole, con un account gratuito 3.000 parole al mese; per controllare tutta la tesi serve un piano a pagamento.

Quanto è affidabile un antiplagio gratuito

È la domanda che molti fanno prima di fidarsi di uno strumento. La risposta onesta vale per tutti i servizi, gratuiti o a pagamento:

  • Ogni strumento vede solo le fonti che ha. Turnitin, per esempio, dichiara che il suo database comprende contenuti web, riviste e pubblicazioni, oltre a un archivio di lavori consegnati da altri studenti. Un servizio esterno, di norma, non ha accesso all’archivio delle tesi del tuo ateneo.
  • Le percentuali non sono confrontabili tra strumenti diversi. Database ed esclusioni sono diversi. Nessuno strumento, il nostro compreso, può prevedere il risultato che otterrà il tuo ateneo.
  • Un risultato pulito non è una garanzia. Una parafrasi molto vicina o una traduzione possono non apparire come corrispondenza, e restano plagio se non sono citate.
  • Diffida di chi promette lo «0%» o di riscrivere il testo per te. Non risolve il problema della fonte, e può violare il regolamento.

Usato così, cioè per trovare le citazioni che mancano, un controllo gratuito è affidabile per quello che fa. Per capire come funzionano questi strumenti, leggi how do plagiarism checkers work (in inglese).

Cosa fare con ogni passaggio segnalato

Cosa è segnalatoCosa fare
Una citazione tra virgolette, con nota o (Autore, anno)Nessun problema: è una somiglianza corretta. Controlla solo che pagina e riferimento siano giusti.
Una parafrasi citata ma molto vicina all’originaleRiscrivila davvero, a fonte chiusa, oppure trasformala in citazione diretta tra virgolette.
Un passaggio preso da una fonte senza citazioneAggiungi la fonte, e le virgolette se le parole sono dell’autore. È il caso più comune e il più facile da sistemare.
Formule ricorrenti, termini tecnici, titoli di leggiSpesso è una coincidenza senza conseguenze. Lasciala, ma verifica che non nasconda un paragrafo copiato.
Testo copiato da una tesi o da un collegaVa riscritto con parole tue e citato, se la fonte è citabile. Cancellarlo non basta se l’idea resta.

Per la forma delle citazioni (virgolette, note a piè di pagina, sistema autore-data, bibliografia) segui come citare le fonti nella tesi.

Se il relatore trova un problema

Non è detto che finisca in un procedimento. Secondo le linee guida di Siena, se il docente si accorge di un possibile plagio durante la stesura o dopo la domanda di laurea, può chiedere allo studente di rinunciare alla seduta e riscrivere la tesi, proprio per evitare la bocciatura e ulteriori sanzioni. Lo studente viene convocato e ascoltato prima di qualsiasi decisione.

Se succede a te, porta gli appunti, le versioni precedenti del file e l’elenco delle fonti: dimostrano come hai lavorato. E correggi davvero i passaggi indicati, citando ciò che manca.

Domande frequenti

Sì, ed è una buona abitudine. Le linee guida di Siena e della Sapienza citano proprio gli strumenti informatici che aiutano lo studente a evitare il plagio con una verifica preventiva del testo. Usa il risultato per trovare le citazioni mancanti, non per inseguire una percentuale. Con il nostro antiplagio controlli gratis fino a 1.000 parole senza account e 3.000 parole al mese con un account gratuito; per tutta la tesi serve un piano a pagamento.

Fai il controllo antiplagio sulla bozza

Il primo controllo è gratuito, fino a 1.000 parole, senza creare un account. Per tutta la tesi serve un piano a pagamento.